Seconda raccolta di poesie.
Ogni componimento è accompagnato da un'opera originale del maestro Bruno Cerasi, che arricchisce il lavoro giocando ora in accompagnamento ai significati delle poesie o in disparità, appunto.
Il concetto racchiuso ne I fiati dispari, è quello di disegnare fotografie che parlano di consapevolezze, a volte liberatorie, a volte dure da accettare. Tuttavia, è questo quello che noi siamo. Esseri desideranti, che nella carnalità devono sottostare al compiersi del respiro.
Se il primo respiro è in entrata, e l'ultimo in uscita, parrebbe pacifico dire che i fiati della vita di un essere umano, sono pari.
Eppure a volte, basta un solo piccolo momento d'intensità, affinché qualche fiato scappi al conteggio.
Sono quei fiati, quelli ai quali bisogna far caso.
Quelli che ci stanno dicendo che qualcosa, nel nostro modo di sentire, sta cambiando.
Quelli che restano da soli come bambini intelligenti.
Quelli che non trovano nessuno lì a farli funzionare come si deve, a dar loro equilibrio, a non farli sentire inadeguati.
Se non il fatto che inevitabilmente, nonostante questi sbilanciamenti che tentiamo di tenere a bada con tutte le nostre forze, la nostra vita, poi, accade comunque.